Coronavirus: Gli studenti potrebbero dover rimanere nella "bolla protettiva"

Nel Regno Unito gli universitari potrebbero dover rimanere nelle "bolle protettive", piccoli gruppi stabili costituiti da studenti conviventi, all'apertura dei campus in autunno.



Gli organi universitari stanno valutando la possibilità di stabilire che gli studenti abitino e studino con lo stesso gruppo per ridurre al minimo il contagio. Sono state definite misure di sicurezza per una vita studentesca socialmente distanziata. Secondo un recente sondaggio, il 71% degli studenti preferirebbe iniziare il trimestre più tardi, se servisse a rendere più praticabile l'insegnamento in presenza.


Questi sono i criteri che l'Università del Regno Unito sta vagliando per il ritorno degli studenti in autunno, dopo la chiusura dei campus e il passaggio alla didattica a distanza.


Per prevenire il rischio di infezione, nelle università britanniche gli studenti potrebbero essere organizzati in piccoli gruppi, condividendo l'alloggio con persone che seguono lo stesso corso, seguendo l'approccio della "bolla protettiva" utilizzato nelle scuole elementari in Inghilterra.


Liz Barnes, vice-cancelliere della Staffordshire University, ha dichiaratoalla BBC di aver discusso l'idea delle bolle protettive con altre università - nella fattispecie, le bolle previste dalla sua università sarebbero composte da otto persone ciascuna. Ospitando gli studenti in gruppi che prendono le stesse materie, con orari che li portano nel campus allo stesso tempo, si ridurrebbe al minimo il contatto con gli altri studenti. "Più riusciamo a tenerli in piccoli gruppi di interazione regolare, meglio è, nelle circostanze attuali", ha aggiuntola professoressa Barnes.


Gli studenti potrebbero vedere gli altri all'esterno, ma ci sarebbero controlli su chi può entrare all'interno degli alloggi. Questo presupporrebbe anche che gli alloggi universitari avrebbero una grande riduzione di capacità, in modo che il distanziamento fisico possa essere sostenibile e spazi comuni come cucine e bagni possano essere condivisi in modo sicuro.

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